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TEATRO

Francesco Pannofino a “È che caso!”: tra teatro, Shakespeare e aneddoti esilaranti

today2 Novembre 2026

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Ospite ai microfoni di Radio Leon nel programma È che caso!, condotto da Alessia Pellegrino, uno dei volti e delle voci più amate d’Italia: Francesco Pannofino. L’attore ha presentato il suo ultimo, esilarante progetto teatrale: “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” di Tom Stoppard.

Il capolavoro di Stoppard visto “dal basso”

Nello spettacolo, in scena con una fortunata tournée nei teatri di tutta Italia fino a fine dicembre, Pannofino veste i panni di Rosencrantz (affiancato da Francesco Acquaroli nel ruolo di Guildenstern), con la regia di Alberto Rizzi. Il testo ribalta la prospettiva del celebre Amleto di Shakespeare: i due protagonisti sono due personaggi minori, goffi e inadeguati, chiamati a corte per indagare sulla follia del principe. Il risultato è un’opera ironica, dinamica e brillante, che mescola filosofia e commedia dell’arte in un unico atto serrato di un’ora e venti, pensato per far divertire il pubblico senza pause. Sul palco con Pannofino anche il figlio Andrea Pannofino, Chiara Mascalzoni e Paolo Sassanelli.

Risate, treni e lo “scambio” con Luca Ward

Non sono mancate le risate e i momenti di pura ironia durante la chiacchierata con Alessia Pellegrino. Pannofino ha raccontato la frenesia della tournée – tra treni da prendere e il rischio costante di ritardi – e ha svelato un esilarante retroscena sui fan che per via della sua inconfondibile voce lo scambiano spesso per… Russell Crowe, chiedendogli a gran voce “Al mio segnale, scatenate l’inferno!” (battuta che ormai, per quieto vivere, l’attore accetta di buon grado).

Il gran finale in stile “René Ferretti”

Impossibile non chiudere con un omaggio al cult Boris: alla domanda su cosa urlerebbe il regista René Ferretti se si trovasse sul set di Shakespeare con due personaggi smarriti come Rosencrantz e Guildenstern, Pannofino non ha esitazioni: “A cazzo di cane, per piacere! Pensateci voi, dai, aiutatemi!”.

Tra incontri con “casi umani” sui treni (come il fan che lo ha svegliato di soprassalto solo per dirgli di essere un ammiratore) e una promozione appassionata del teatro italiano, l’intervista si è chiusa con un grande omaggio alla radio e al palcoscenico.

🎧 Ascolta l’intervista integrale

Scritto da: RADIO LEON

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